Cellulite alle gambe e cosce, rimedi e cura.

Cellulite  alle gambe e cosce, rimedi e cura.

Cellulite alle gambe e cosce, rimedi e cura.

Autore:  Pasquale Ambrosio  14/10/2020

La cellulite, definita scientificamente con il termine di Panniculopatia Edemato Fibro Scletorica, è disturbo degenerativo del tessuto adiposo sottocutaneo che si manifesta attraverso noduli e depositi di adipe particolarmente antiestetici e dolorosi al tatto. La cellulite tende a concentrarsi in alcune zone specifiche del corpo individuabili nella area dei glutei, cosce,  arti inferiori e nella regione pubica fino al basso ventre.

È un problema che affligge principalmente la popolazione femminile con una incidenza del 95% dei casi totali. Tra gli uomini il problema è scarsamente diffuso e si manifesta in aree diverse del corpo come l’addome, cosce o la nuca. La ragione di tale sostanziale differenza tra i sessi risiede nel fatto che la cellulite compare a causa di fattori ormonali proprio dell’organismo femminile (come la menopausa, la gravidanza, l’assunzione di contraccettivi) e da fattori genetici.

Accanto a questi fattori, la fastidiosa cellulite alle gambe compare anche per altre cause concomitanti quali, ad esempio, la presenza di muscoli deboli che bruciano poche calorie, il funzionamento delle ghiandole endocrine, il rallentamento della circolazione sanguigna, ma anche un’alimentazione sbilanciata e uno stile di vita scorretto e poco salutare.

La cellulite nella storia

Nel corso degli ultimi 2 secoli la cellulite ha attratto sempre più l’interesse delle scienze mediche, animando peraltro un acceso dibattito sulla classificazione della stessa, le possibili cause nonché l’importanza della manifestazione estetica nel campo della medicina stessa. È stato proprio questo interesse diffuso che ha fatto si che la medicina lo considerasse come un problema secondario o inesistente. Inoltre, essendo un problema quasi esclusivamente femminile, le dinamiche sociali finirono spesso per bollare questo problema come un mero capriccio di accettazione della propria condizione e del proprio regime alimentare.

Nel corso degli ultimi 40 anni, però, gli studi approfonditi sul tema ci hanno consegnato un quadro molto più complesso ed articolato che si pone aldilà di quel filone di rimedi approssimativi e legende che fino agli anni ‘70/’80 animavano la questione. Questo approccio discontinuo e superficiale delle scienze mediche ha anche rallentato il processo di definizione sia riguardo la terminologia idonea da utilizzare sia per quanto riguarda le cause fisiologiche del problema. Ad oggi rimane uno dei problemi estetici più sentiti dalla popolazione femminile che, per cause non sempre correlate alla propria volontà e responsabilità, si ritrovano a combattere una guerra impari contro il proprio corpo.

Perchè si forma la cellulite alle gambe e cosce ?

Come descritto, la cellulite si presenta come un disturbo legato all’intrappolamento del grasso e dei liquidi corporei tra il derma e l’ipoderma. Il 90% delle cause di questa condizione non sono una diretta conseguenza dello stile di vita e dell’alimentazione al contrario risulta evidente uno stretto rapporto della cellulite con fattori ormonali e genetici, alterazioni del sistema linfatico, microcircolatorio e della struttura del tessuto connettivo oltre a disturbi metabolici o alterazioni della matrice extracellulare. È indubbio che esistano fattori aggravanti legati allo stile di vita e alle abitudini sedentarie dei soggetti nonché all’abbigliamento ed al fumo.

La formazione della cellulite è un processo graduale e non sempre ben definibile al principio così come sono oggetto di controversie le innumerevoli teorie mediche che hanno cercato di far luce sulle origini del problema. Ad oggi, si è portati a considerare la cellulite come una compartecipazione di tutti i fattori in gioco tra i quali i maggiormente importanti risultano essere gli ormoni, la genetica, il microcircolo e la quantità di depositi adiposi presenti nell’organismo.

Il deposito adiposo nel corpo gioca un ruolo chiave in tutto il processo: se il saldo calorico è negativo ovviamente il grasso tende ad essere consumato durante il giorno mentre nel caso di saldo positivo l’adipe finisce per essere collocato come riserva energetica nei punti strategici del corpo. Questo fenomeno è assolutamente normale e fisiologico e permette al nostro organismo di “mettere da parte” energie per momenti di carenza. La comunicazione tra lo strato adiposo ed il resto del corpo è regolata da una rete vascolare, il microcircolo, che si attiva sia in fase di liposintesi, cioè durante l’accumulo di riserve, sia durante la lipolisi, ovvero il processo in cui i grassi vengono reimmessi in circolo per fornire preziose energie.

Il tessuto adiposo è sorretto da una struttura formata da collagene e tessuto reticolare e quando la microcircolazione è efficiente la comunicazione tra i vari strati dei tessuti non consente la formazione di tessuto fibroso capace di intrappolare adipe e liquidi. Quando il microcircolo linfatico e vascolare viene meno le cellule adipose tendono a rompersi e ad occupare lo spazio tra le cellule aumentando l’infiammazione e danneggiando ulteriormente il microcircolo.

Quando il processo di rottura delle cellule adipose si protrae nel tempo da vita alla formazione di tessuto fibroso che tende ad isolare le sacche di liquidi e grasso costituendo sacche e noduli ben visibili e sensibili al tatto. In questo stadio la cellulite inizia a manifestarsi come un disturbo non solo estetico ma con conseguenze importanti per la salute del paziente.


Fasi della cellulite

Essendo una patologia di tipo degenerativo, se non curata opportunatamente la cellulite alle gambe progredisce nel tempo trasformandosi ed aggravandosi. Esistono infatti 4 fasi della cellulite alle gambe che variano per gravità:

-          Cellulite edematosa

La prima fase, definita stato edematoso, si caratterizza per la stasi venosa e il ristagno dei liquidi interstiziali. In questa fase, la cellulite alle gambe e cosce con il suo classico aspetto “a buccia d’arancia” si nota soltanto comprimendo la pelle o irrigidendo il muscolo. È una fase che tipicamente si registra in giovane età. La pelle è ancora liscia ma si presentano leggeri gonfiori localizzati dovuti alla ritenzione dei liquidi in eccesso. Questa è la fase della cellulite alle gambe più facile da trattare mediante trattamenti cosmetologici e attraverso l’adozione di uno stile di vita e alimentare sano;

-          Cellulite fibrosa

La seconda fase, invece, è definita stadio fibroso: la pelle a buccia d’arancia è più evidente nelle zone delle gambe colpite dalla cellulite. A questo punto si sviluppa una fibrosi reattiva con formazione di piccoli noduli. Anche in questo caso però la cellulite alle gambe è domabile, modificando la propria dieta e iniziando un programma di attività fisica mirato, eventualmente in combinazione sinergica con prodotti cosmetici e trattamenti estetici.

-          Cellulite sclerotica molle

Nella terza fase, di tipo sclerotico, si osserva una riproduzione ed un’unione dei noduli formati precedentemente. In altre parole, i noduli dolenti costituiti da adipociti vengono “inglobati” dalle fibre di collagene indurite; ciò comporta una diminuzione degli scambi tra le cellule e, di conseguenza, una ridotta ossigenazione dei tessuti, con un’insufficienza del sistema circolatorio e un aumento del numero dei capillari dilatati. La cellulite alle gambe, detta sclerotica flaccida, è ancora curabile.

-          Cellulite sclerotica

La quarta fase è la più grave e, fino a poco tempo fa, totalmente irreversibile. La pelle assume un aspetto molto irregolare a causa dell’ingrandimento dei noduli, che diventano più voluminosi, e a causa della trazione effettuata dalle fibre di collagene irrigidite che vanno a comprimere le terminazioni nervose, con infossamenti evidenti sullo strato superficiale della cute e con danni anche per il sottocutaneo.


I fattori aggravanti della cellulite alle gambe e cosce 

Le cause della cellulite, come abbiamo visto, possono essere molteplici e non c’è ancora una visione concorde da parte del mondo medico sulle reali cause scatenanti di questo disturbo. Sono invece noti alcuni fattori che incidono sull’evoluzione ed il consolidamento del processo e che possono essere ricondotti all’alimentazione, le abitudini nonché ai diversi stadi dell’obesità e a condizione di stress.

La medicina individua i principali fattori in:

-          Vita sedentaria

La vita sedentaria incide sul tono muscolare e sulla circolazione. La stasi circolatoria è una delle principali cause di isolamento della struttura rappresentata dallo strato adiposo ed il resto dell’organismo.

-          Dimagrimento eccessivo

Così come la vita sedentaria l’eccessivo dimagrimento intacca lo stato e la funzionalità dei muscoli mostrando ed aggravando la formazione di sacche di cellulite localizzate.

-          Affaticamento degli arti inferiori

Stare costantemente in piedi danneggia la circolazione impedendo al sangue di risalire verso il cuore con normalità e provocando una stasi circolatoria che finisce per incidere anche sulla condizione del tessuto vascolare con la formazione delle vene varicose. L’adipe in questi casi finisce per comprimere i vasi aggravando il deficit di ricircolo e aggravando la condizione della cellulite stessa.

-          Alimentazione errata

L’alimentazione gioca un ruolo determinante poiché l’assunzione di cibi ricchi di grassi e sali aumenta l’accumulo di adipe e la ritenzione di liquidi; entrambi attori centrali nel processo di formazione della cellulite.

-          Fumo

Il fumo ha una funzione vasocostrittore e peggiora dunque la microcircolazione che è fondamentale per una corretta comunicazione con le strutture che gestiscono le riserve di grasso ed i processi di lipolisi necessari al recupero delle riserve nell’organismo.

-          Scarpe ed abbigliamento stretti

Anche scarpe strette, tacchi alti e abbigliamento attillato danneggiano il normale ritorno venoso producendo gli effetti ben noti sul processo di formazione della cellulite.

-          Obesità e sovrappeso

L’obesità, o comunque una condizione di sovrappeso, incide direttamente sul problema della cellulite ovvero aggrava la presenza di adipe nelle riserve e limita la microcircolazione limitando i normali processi di comunicazione linfatica e vascolare.

-          Stress

Lo stress aumenta il livello degli ormoni dello stress, ovvero il cortisolo, che sono responsabili di alcuni fenomeni di lipogenesi.


Quali sono gli strumenti per combattere efficacemente la cellulite alla gambe e cosce?

La cellulite alle gambe deve essere affrontata in maniera sinergica; è opportuno innanzitutto combatterla con una dieta corretta, composta prevalentemente da alimenti drenanti in grado di eliminare le tossine in eccesso. L’alimentazione contro la cellulite alle gambe dovrà essere composta per i 2/3 da frutta e verdura ed essere povera di sodio. Allo stesso tempo, si raccomanda l’assunzione di pesce e legumi e la sostituzione di pane e pasta tradizionali con la rispettiva versione integrale.

I medici consigliano di assumere almeno 2 litri di acqua al giorno. Via libera anche alle tisane e agli infusi drenanti che agiscono su due aspetti cruciali della cellulite: la stasi venosa e la ritenzione idrica. Le più efficaci sono quelle realizzate con il tarassaco, la betulla, e l’equiseto. Anche il tè verde è consigliato, poiché unisce l’azione diuretica a quella di stimolazione sul metabolismo.

Accanto all’alimentazione, si rivela un validissimo aiuto contro la cellulite sulle gambe l’attività fisica, che favorisce la produzione di endorfine e, di conseguenza, migliora la circolazione del sangue arricchito con ossigeno. Gli esercizi alle gambe e cosce più efficaci sono per esempio lo squat, (ovvero il piegamento sulle gambe come per sedersi su una sedia), le alzate laterali per ogni gamba (per rafforzare i muscoli dell’esterno coscia), e le alzate posteriori per rafforzare i muscoli dell’area del gluteo e cosce.

Anche l’ automassaggio, se praticato con costanza e correttamente, aiuta a tonificare la pelle e a renderle l’aspetto della cute più compatto e più sodo. Il massaggio diventa efficace se praticato ogni giorno per 10-15 minuti con una pressione medio-alta a seconda della soglia del dolore –per un effetto stimolante sulla micro-circolazione va premuta con forza la zona interessata. Meglio ancora se il massaggio contro la cellulite per le gambe viene effettuato assieme a strumenti quali i guanti esfolianti o la coppetta in silicone, e in combinazione con creme anticellulite specifiche o con olii essenziali come quello di mandorla, di lavanda, d menta, di mirto, bergamotto o mandarino che penetrano meglio nello strato più superficiale del derma e aiutano la cute a ritrovare la propria elasticità.

Quando queste soluzioni però non sono più in grado da sole o in combinazione tra di esse di eliminare il problema della cellulite alle gambe, ci viene in aiuto la medicina estetica.

Radiofrequenza, Cavitazione, Mesoterapia e Criolipolisi

La Radiofrequenza è un trattamento suddiviso in diverse sedute in base alle zone da trattare, e si effettua mediante un dispositivo che emana onde elettromagnetiche; queste producono calore all’interno dei tessuti con un duplice effetto: bruciare i grassi in eccesso e stimolare la produzione di nuovo collagene.

La Cavitazione medica sfrutta, invece, l’azione degli ultrasuoni, che consentono di colpire le cellule adipose e di scioglierle nelle urine. Benché non si tratti di un intervento chirurgico, è bene sottolineare che la Cavitazione è un trattamento che può rivelarsi pesante e controproducente se non eseguito da uno specialista, perché si può incorrere in un eccessivo “svuotamento” delle zone interessate dalla cellulite alle gambe.

La Mesoterapia è invece un trattamento che consiste nell’iniezione di farmaci specifici sotto la cute, allo scopo di curare la cellulite alle gambe come una vera e propria malattia al pari delle altre. Le sostanze vengono iniettate nel corso di più sedute e riescono a riattivare la circolazione e, allo stesso tempo, ad eliminare l’infiammazione.

La Criolipolisi si basa il suo funzionamento su un semplice principio termico, secondo il quale il grasso va a riduzione, se “congelato”; essa infatti sfrutta l’azione del freddo per ridurre o eliminare le adiposità localizzate legate alla cellulite alle gambe.

 
Fonti:

-          Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

-          Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.

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