Cuscinetti adiposi: le cause delle “culotte de cheval”

01 Giugno 2020

Cuscinetti adiposi: le cause delle “culotte de cheval”

A cura del dott. Toschi Stefano 

I cuscinetti adiposi o “culotte de cheval” sono accumuli di grasso localizzati tra coscia e gluteo,le cui cause sono principalmente alimentazione scorretta e sedentarietà.


Come trattarle in medicina estetica?

Con il termine cuscinetti adiposi ci si riferisce in generale a quegli accumuli di grasso localizzato che vanno a “deformare” la linea del profilo corporeo. Più comunemente però, con lo stesso termine si identifica un inestetismo più preciso, le cosiddetta “culotte di cheval”, che sono dei cuscinetti adiposi localizzati nella zona tra coscia e gluteo presenti esclusivamente nel corpo femminile.

Il corpo della donna, in particolare quando è in età fertile, ha infatti una morfologia di tipo ginoide, dove il grasso si accumula più a livello di cosce, fianchi e gluteo, e meno nella zona addominale. Il corpo dell’uomo, al contrario, ha una morfologia di tipo androide, nella quale il grasso si accumula nella zona dell’addome e bassa schiena. È pertanto altamente improbabile, anzi praticamente impossibile, che un uomo possa presentare delle “culotte di cheval”.

In inglese si chiamano “saddlebags”, temine che rende benissimo la forma dell’inestetismo. Le saddlebags sono infatti le bisacce che si mettono ai lati della sella del cavallo o della bici, così come le culotte del cheval sono degli accumuli adiposi che compaiono nella regione tra coscia e gluteo, determinando dei cuscinetti che deformano il profilo corporeo.


Cuscinetti adiposi, le candidate.

I cuscinetti adiposi non sono un problema solo delle donne in sovrappeso. Un po’ come la cellulite, essi possono essere presenti anche su donne in forma e sportive. Ovviamente alimentazione scorretta e sedentarietà ne favoriscono la formazione, ma a volte anche su un corpo magro e tonico possono spuntare le “culotte di cheval”, che possono talvolta risultare ancora più fastidiose perché su una persona in sovrappeso, paradossalmente, esse si riescono a confondere di più.

Per prevenire la formazione dei cuscinetti adiposi aiutano molto seguire un’alimentazione sana, equilibrata in macro e micro nutrienti e povera di sale, così come un’attività fisica specifica e mirata.

Essendo un inestetismo molto diffuso tra le donne, la medicina e la chirurgia estetica hanno messo in campo diversi trattamenti, alcuni più ed altri meno invasivi, perfettamente in linea con i trend attuali che si sono spostati verso tecnologie sempre più efficacie ma di tipo mini invasivo, in modo tale da ridurre i rischi ed i tempi di convalescenza.


Cuscinetti adiposi: quali sono le cause e come prevenirne la formazione

Le cause che determinano la formazione dei cuscinetti adiposi sono principalmente ormoni, alimentazione, sedentarietà e ritenzione idrica. Un po’ gli stessi meccanismi che portano alla formazione della cellulite.

La ritenzione idrica si manifesta frequentemente nelle donne proprio a livello della regione trocanterica, infatti spesso andando a valutare più da vicino le culotte de cheval, è evidente anche la presenza di edemi derivanti da un inefficace drenaggio di liquidi e tossine da parte del sistema linfatico.

Un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi e zuccheri raffinati non è adatta per prevenire la formazione dei cuscinetti adiposi, al contrario una dieta giornaliera a base di cereali integrali, legumi, carne bianca, pesce, frutta e verdura, aiuta a limitare l’introito calorico e l’accumulo di tessuto adiposo. È inoltre opportuno bere molta acqua e controllare l’introito di sale e di cibi naturalmente ricchi di sale come i cibi pronti e in scatola, gli affettati e i salumi, i formaggi stagionati ed alcuni prodotti da forno, perché un eccessivo introito di sale favorisce la ritenzione dei liquidi.

Per aiutare a bruciare i cuscinetti è altrettanto importante muoversi: camminare a passo veloce, nuotare e fare esercizi per tonificare la muscolatura di gambe e glutei sono sicuramente un valido aiuto.

Esistono poi alcune posture che favoriscono la comparsa delle “culotte di cheval”: rimanere troppo tempo sedute, oppure in piedi con i tacchi alti, sono fattori che ne favoriscono la formazione.

Cuscinetti adiposi: come vengono trattati con la chirurgia estetica

La tecnica più diffusa per il trattamento delle “ culotte de cheval “ è la liposuzione, che consiste in un’aspirazione del grasso in eccesso mediante un sistema costituito da una pressione negativa abbinata ad una cannula collocata all’interno dell’adiposità. Consente buoni risultati in termini di riduzione di volume ma non dona elasticità alla pelle sovrastante e spesso ne peggiora la qualità a causa dell’elevato effetto traumatico. La novità è costituita dall’avvento di tecnologie come il laser e gli ultrasuoni che consentono di emulsionare (sciogliere ) il grasso prima di aspirarlo rendendo così l’intervento più soft. Inoltre queste sorgenti di energia stimolano la produzione di collagene e quindi consentono alla pelle sovrastante di essere in tensione e di migliore qualità.

In particolare gli ultrasuoni sono selettivi per il grasso e quindi non danneggiano i tessuti circostanti e la bassa invasività consente un recupero in pochi giorni, anche della possibilità di praticare sport.


Cuscinetti adiposi: i trattamenti mini invasivi della medicina estetica

Se il paziente non è comunque disposto a subire un trattamento chirurgico, per quanto mini invasivo, indolore e quasi sempre ambulatoriale esistono altre tecniche non chirurgiche, tutte però accomunate dal fatto che i risultati sono spesso parziali, le aree da trattare devono essere piccole e richiedono più sedute e quindi un tempo molto più lungo per ottenere un miglioramento. Tra questi citiamo i macchinari ad uso esterno ( cavitazione, onde d’urto ) , le tecniche iniettive ( mesoterapia, carbossiterapia, intralipoterapia) e quelle basate sul freddo come la criolipolisi.

Spesso alle adiposità localizzate si associa la cellulite che è stata sempre molto difficile da curare e comunque con risultati molto parziali e di breve durata. Una grossa novità in questo ambito è l’utilizzo di un macchinario con cui praticare la cosiddetta subcision guidata, cioè il taglio di quei setti fibrosi che nella cellulite avanzata tirano la pelle verso il basso facendole assumere un aspetto a”buccia d’arancia “ o a “materasso”. Si pratica in una sola seduta di circa un’ora, in ambulatorio e consente di mantenere il risultato acquisito per anni.

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