Crioterapia e cellulite

25 Maggio 2020

Crioterapia e cellulite

La crioterapia è una tecnica che utilizza il freddo a scopo terapeutico. Viene impiegata con successo in medicina estetica.

Autore: Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

La Crioterapia: cos’è?

La Crioterapia è la cosiddetta “terapia del freddo”: una tecnica che utilizza il freddo localizzato per trattare diverse condizioni mediche ed estetiche.

La crioterapia medica viene utilizzata in molti casi. Tra le applicazioni più comuni, troviamo ad esempio quelle in campo dermatologico, dove con questa tecnica si possono trattare lesioni come verruche, cicatrici, condilomi o mollusco contagioso. Si utilizza in questi casi l’azoto liquido, un fluido criogenico che, quando applicato direttamente sulla lesione, la congela e distrugge le cellule per shock termico.

La crioterapia estetica sfrutta lo stesso principio della crioterapia medica per trattare diversi inestetismi, tra i quali anche la cellulite. Attraverso questa tecnica infatti è possibile ridurre gli accumuli adiposi localizzati e la ritenzione idrica, nonché migliorare la tonicità della pelle.

 I principio sul quale si basa questa tecnica è l’effetto del freddo. L’abbassamento della temperatura provoca vasocostrizione ed ha un effetto analgesico ed antinfiammatorio.

 Non a caso, la crioterapia viene utilizzata anche nell’ambito della medicina sportiva. Per capire meglio, pensiamo a una cosa molto semplice: perché quando un’atleta subisce una lesione muscolare, come ad esempio uno strappo, si applica immediatamente il ghiaccio? Proprio perché il freddo determina sia un rallentamento della trasmissione dell’impulso nervoso (quindi un effetto anestetizzante), che rilassamento e distensione della muscolatura.

 In medicina estetica, la crioterapia sfrutta invece di più l’azione che ha il freddo sulle cellule adipose e sulla pelle.

 Le principali applicazioni comprendono infatti:

  • Controllo del peso
  • Riduzione degli accumuli adiposi localizzati
  • Trattamento della cellulite
  • Miglioramento dell’aspetto estetico e della tonicità della pelle.

 Il controllo del peso e la riduzione degli accumuli adiposi localizzati si ottengono sfruttando il processo naturale di termoregolazione del nostro organismo. Il nostro corpo mantiene costante una certa temperatura interna, grazie ad una serie di reazioni metaboliche attraverso le quali produciamo o meno calore. Se improvvisamente abbassiamo la temperatura corporea, il nostro corpo si troverà a dover mettere un moto un serie di meccanismi per riscaldarci, e uno dei principali è proprio quello di attivare il metabolismo lipidico, ossia mobilizzare e bruciare le riserve di grasso accumulato.

Per il miglioramento dell’aspetto estetico della pelle si sfrutta invece il fatto che il freddo produce vasocostrizione. Anche in questo caso, applicare il freddo per qualche minuto provoca un restringimento dei vasi sanguigni seguito però da una vasodilatazione, innescata naturalmente dall’organismo per contrastare l’effetto dell’improvviso raffreddamento. Con la vasodilatazione si ottiene una maggiore ossigenazione dei tessuti e una smaltimenti più veloce di liquidi accumulati, scorie e tossine, e di conseguenza migliora l’aspetto estetico della pelle.

 
Crioterapia e cellulite

La crioterapia è particolarmente efficiente nel trattamento della cellulite, perché sfrutta l’effetto che ha il freddo sia sull’accumulo dei depositi di grasso, che sui vasi sanguigni.

La cellulite è una condizione le cui cause sono principalmente genetica, ormoni e problemi nella microcircolazione che portano alla formazione di ristagni di liquidi e tossine. Questo porta ad alterazioni nel tessuto connettivo e nel pannicolo adiposo sottocutaneo: le cellule adipose si gonfiano fino a scoppiare ed a rilasciare i grassi nel tessuto circostante, mentre le fibre di tessuto connettivo si ispessiscono “tirando” la cute verso il basso (setti fibrosi retraenti). Questo porta alla formazione dei classici buchini e avvallamenti che caratterizzano la “pelle a buccia d’arancia”, inestetismo tipico della cellulite.

La crioterapia, grazie ai meccanismi innescati dall’azione del freddo, riesce a stimolare l’eliminazione degli accumuli adiposi, riossigenare le cellule e migliorare l’efficienza della microcircolazione nello smaltimento di liquidi, scorie e tossine. In poche parole, promuove l’eliminazione della “buccia d’arancia”.

A chi è indicata?

La crioterapia non è un trattamento indicato per persone particolarmente in sovrappeso o con obesità grave, ma piuttosto per quei soggetti in discreta forma fisica con accumuli adiposi localizzati e con cuscinetti adiposi, corredati dalla caratteristica “pelle a buccia d’arancia” tipica della cellulite.

In generale è adatta per persone adulte sane ed a tutti i tipi di pelle. Possibili effetti causati dal trattamento sono eritemi, lividi o intorpidimenti, generalmente temporanei e transitori.

La crioterapia è controindicata nelle donne in gravidanza, nei diabetici, nelle persone affette da arteriopatie e dalla malattia di Raynaud.


Il trattamento

La crioterapia può essere eseguita mediante due tipi di procedura:

1-    Criolipolisi o Crioscultura, quando serve un’azione localizzata;

2-    Criosauna, che può essere invece fatta su tutto il corpo ed utilizza speciali camere (simili a docce solari, dove rimane fuori solo la testa) raffreddate con azoto liquido.

L’approccio diretto all’eliminazione degli accumuli adiposi ed al trattamento degli inestetismi della cellulite è il primo, quello ad azione localizzata.

L’apparecchiatura per la criolipolisi è generalmente composta da due manipoli magnetici, di cui uno serve a congelare la zona interessata, e l’altro a risolvere più specificatamente gli inestetismi della cellulite. Il primo manipolo cristallizza le cellule con la bassa temperatura, mentre il secondo emette delle specifiche onde d’urto dirette ad eliminare la “buccia d’arancia”.

Applicando il manipolo sulla zona interessata si andranno a raffreddare le cellule adipose senza attaccare i tessuti adiacenti. Le cellule adipose “congelate” perdono la loro funzione e vanno incontro ad apoptosi, ossia a morte fisiologica. Esse verranno successivamente eliminate in maniera naturale dall’organismo, attraverso il complesso meccanismo depurativo e filtrante costituito da fegato e reni.


I risultati

Attraverso la criolipolisi è possibile ottenere buoni risultati sia su una cellulite al primo stadio, caratterizzata da ritenzione idrica e buccia d’arancia, spesso visibile solo stringendo la pelle tra le dita, così come su una cellulite fibrosa, quindi allo stadio immediatamente successivo, nel quali si iniziano a percepire, oltre all’evidente buccia d’arancia, anche dei noduli fibrosi e spesso dolenti al tatto.

Pur essendo un trattamento non invasivo, la crioterapia (sia per quanto riguarda la criolipolisi che la criosauna) va eseguita da medici estetici specializzati e professionalmente validi, perché non è priva di controindicazioni e né può essere eseguita da tutti i soggetti. Il medico deve fare un’attenta valutazione anamnestica e clinica, per stabilire se il trattamento è sicuro per un determinato soggetto e se esso può dare risultati ottimali per il tipo e lo stadio di cellulite presente a livello tissutale.

Dopo il trattamento, la pelle appare subito più liscia e compatta. Per mantenere meglio i risultati nel tempo, è consigliabile impostare anche un protocollo di dieta ed attività fisica.

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Per approfondimenti rivolgersi al medico specialista.

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