La cellulite è il nemico numero uno. La carbossiterapia, il migliore alleato.

15 Novembre 2020

La cellulite è il nemico numero uno. La carbossiterapia, il migliore alleato.

Autore: Dott.ssa Ginevra Migliori  15/11/2020


La cellulite è per eccellenza il nemico numero uno. Colpisce più del 90% delle donne. Quello che loro non sanno è che, per combatterla, abbiamo un alleato, una tecnica utilizzata in medicina estetica a scopo terapeutico per trattare diversi inestetismi: la carbossiterapia.

Carbossiterapia: cos’è? Scopriamo insieme le sue origini.

La carbossiterapia è una tecnica che sfrutta l’anidride carbonica a scopo terapeutico. In medicina estetica viene utilizzata con successo per trattare diversi inestetismi, tra cui la cellulite.

Non è una tecnica nuova, anzi è un trattamento ampiamente sperimentato fin dal lontano 1932 quando viene utilizzato nel centro termale di Royat, in Francia, per trattare l’insufficienza venosa.

Inizialmente il trattamento consisteva nell’immersione delle gambe in vasche termali con acqua particolarmente ricca di anidride carbonica, che veniva assorbita attraverso i pori della pelle. Negli anni è stato perfezionato ed ha ampliato sempre di più il proprio campo di applicazione fino a diventare la tecnica che si utilizza attualmente: l’anidride carbonica viene iniettata a livello sottocutaneo, in modo tale da rendere il trattamento più efficace e più specifico, ottenendo risultati visibili in tempi più rapidi.

Quando la tecnica è nata non era conosciuta come carbossiterapia. Il termine così come lo conosciamo oggi è stato coniato da Luigi Parassoni che lo ha introdotto per la prima volta nel 1995, durante il XVI Congresso Nazionale di Medicina Estetica della SIME, la Società Italiana di Medicina Estetica.

La carbossiterapia viene utilizzata da molteplici branche della medicina, tra cui:

  • Dermatologia: alopecia, psoriasi, ecc.
  • Medicina vascolare: insufficienze venose e linfatiche, problemi di microcircolazione, ecc.
  • Medicina estetica: smagliature, cellulite e adiposità localizzate, cicatrici, invecchiamento cutaneo, ecc.

Per eseguire il trattamento di Carbossiterapia attualmente vengono utilizzati medical device certificati e specifici, dotati di un serbatoio che contiene anidride carbonica sterile per uso medicale, aghi sottilissimi e monouso.

In Italia usufruiamo dalla vigilanza della Società di Carbossiterapia Italiana che emette delle linee guida da praticare ed è attenta al loro rispetto.


Carbossiterapia alle gambe

La Carbossiterapia è utilizzata con successo in medicina estetica per il trattamento della cellulite sulle gambe.


Come funziona la Carbossiterapia?

La carbossiterapia consiste nell’infiltrazione sotto la pelle di un gas che viene normalmente prodotto con la respirazione, l’anidride carbonica (CO2), sotto forma di gas medicale sterile. Questo trattamento è considerato una sorta di “fisioterapia riabilitativa del microcircolo” poiché ha effetti straordinariamente benefici nel riportare e mantenere in salute l’apparato circolatorio. La carbossiterapia infatti:

-      contrasta la ritenzione, poiché favorisce il drenaggio venoso e linfatico, cioè allontana liquidi stagnanti e tossine che si accumulano nei tessuti, e quindi

-      aumenta il livello di ossigenazione, poiché fa in modo che i globuli rossi cedano più facilmente l’ossigeno ai tessuti;

-      rende la pelle più tonica e compatta e contrasta l’aspetto a “buccia d’arancia”, stimolando i fibroblasti, cioè le cellule del derma, a produrre collagene ed elastina;

-      aiuta a ridurre i cuscinetti di grasso, distruggendo le cellule adipose.


Il trattamento

Il gas viene erogato da uno specifico macchinario attraverso un tubicino connesso con un ago sottile. Prima di iniziare il trattamento l’operatore imposta la temperatura del gas che sarà erogato e la velocità del flusso, selezionando i parametri caso per caso a seconda delle necessità del paziente. Il gas viene infiltrato direttamente nel tessuto sottocutaneo attraverso microiniezioni che vengono distribuite sulle zone da trattare.

Nelle pazienti affette da cellulite, che pertanto presentano problemi di microcircolo con ristagno di liquidi e tossine agli arti inferiori, la carbossiterapia inizia con il drenaggio, cioè l’infiltrazione del gas a basso flusso e basse temperature appena sotto la pelle lungo il decorso delle vene safene, in modo tale da favorire la circolazione venosa e linfatica ed allontanare i liquidi accumulati nei tessuti. In seguito vengono trattate le aree colpite dalla cellulite, cioè glutei e cosce, con infiltrazioni che agiscono nel tessuto sottocutaneo, con flussi e temperature maggiori, con lo scopo di stimolare il collagene e quindi tonificare la pelle e al tempo stesso sciogliere gli accumuli di grasso.

Peraltro la carbossiterapia potenzia e rende esponenziale il risultato anche di altri trattamenti che possono essere indicati in abbinamento, come la radiofrequenza, la cavitazione.

Il trattamento dura circa 15 minuti, provoca un fastidio tollerabile e limitato esclusivamente alla durata del trattamento e, si può fare in qualsiasi momento dell’anno.

Con alcuni macchinari è possibile anche trattare entrambi gli arti contemporaneamente, in modo da migliorare il comfort durante il trattamento e dimezzare il tempo di esecuzione. Subito dopo il trattamento è possibile tornare alle normali attività.

Generalmente si consiglia per il massimo dei risultati un ciclo di 10-12 sedute settimanali, con un mantenimento che prevede una seduta ogni 30/40 giorni.


Gli effetti collaterali

La carbossiterapia è un trattamento estremamente sicuro e ben tollerato. Gli effetti collaterali sono molto limitati e transitori e comprendono piccoli lividi, enfisema sottocutaneo (sensazione di crepitio sotto la pelle alla pressione), lieve dolenzia durante il trattamento. Non sono mai stati descritti effetti collaterali maggiori, come fenomeni tromboembolici e problemi respiratori.


I risultati

Sin dalla prima seduta i pazienti avvertono una sensazione di “gambe leggere” anche dopo una giornata di lavoro in piedi. Si osserva inoltre una progressiva riduzione della ritenzione di liquidi e di conseguenza anche della circonferenza delle cosce. Talvolta anche eventuali capillari presenti su gambe e cosce diventano meno visibili, in virtù del miglioramento della circolazione causato dalla carbossiterapia. A poco a poco la pelle appare più levigata, compatta e tonica grazie alla riduzione o addirittura alla scomparsa delle ondulazioni tipiche della cellulite e, si ha anche una significativa riduzione degli accumuli di grasso localizzati ad esempio su interno ginocchia e cosce e sulla “coulotte de cheval”, cioè la parte esterna delle cosce.

Per il trattamento delle cellulite con la carbossiterapia, rivolgiti ad uno specialista.

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Per approfondimenti rivolgersi al medico specialista.

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