Distinguere la cellulite dal grasso

04 Gennaio 2021

Distinguere la cellulite dal grasso

Autore: Ambrosio Pasquale  04/01/2021

La ricerca dell’equilibrio fisico si scontra sovente con due nemici difficili da combattere: cellulite e grasso. Nonostante i due problemi siano spesso accomunati, come se fossero uno il sinonimo dell’altro, in realtà si tratta di due disturbi ben distinti e non difficili da identificare. L’aspetto che accomuna adiposità e cellulite è la difficoltà nell’eliminarli poiché non sempre una vita sana e regolare è sufficiente per evitarli.

La cellulite, panniculopatia edemato-fibrosa-sclerotica, è un disturbo che si concentra principalmente su fianchi, glutei, cosce e addome. Queste aree sono predisposte anche all’accumulo di grasso sebbene quest’ultimo, all’aumentare del peso, si distribuisce in quasi tutte le aree del corpo, al contrario della cellulite.

Anche la consistenza dei tessuti è fortemente divergente nei due fenomeni: nel caso del grasso il tessuto cutaneo si mantiene omogeneo ed uniforme mentre nella cellulite, soprattutto negli stadi avanzati, la cute appare difforme e disseminata di irregolarità e noduli che ne costituiscono l’aspetto tipico a buccia d’arancia nelle prime fasi.

Come si fa a sapere se si ha la cellulite?

Individuare la cellulite è semplice sebbene attendere le manifestazioni antiestetiche possa significare che oramai si sia in presenza di una fase acuta e irreversibile della malattia. Per tale ragione è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista in grado di valutare al principio la presenza o meno di cellulite e magari pianificare una azione preventiva per evitare la formazione di noduli.

Un test molto semplice fai da te per capire se si è in presenza di cellulite, grasso o ritenzione idrica è rappresentato dall’applicazione di una pressione sulla pelle per osservare se rimane l’alone bianco del dito o meno. Se rimane è probabile che sia presente della ritenzione idrica piuttosto che della cellulite. Un altro test è rappresentato dallo stringere tra le dita una piccola porzione di pelle e verificare se permangono i tipici “buchi” nella pelle sintomo di cellulite.

Per quanto riguarda la presenza di grasso, invece, è più opportuno valutare visivamente la superfice cutanea e la distribuzione dello stesso nel corpo. È vero altresì che tutti e tre i problemi possano convivere contemporaneamente rendendo più complessa l’analisi “casalinga” e rendendo necessario l’intervento di un medico estetico.

Come capire se si soffre di ritenzione idrica?

I segnali che indicano la presenza di ritenzione idrica possono essere diversi e non sempre facili da individuare. L’aumento di peso repentino, anche fino a 2 Kg in un giorno, può rappresentare un primo campanello d’allarme, soprattutto se si mantiene una alimentazione sana ed uno stile di vita regolare.

Il gonfiore degli arti rappresenta un altro importante sintomo che si manifesta con ingrossamento dei piedi, delle caviglie e delle mani. Sugli arti inferiori un campanello può essere rappresentato dalla difficoltà a portare le scarpe per lunghi periodi di tempo mentre per le mani la difficoltà di portare un anello ci segnala tempestivamente se c’è qualcosa che non va.

Anche in questo caso un esame medico dettagliato è in grado di determinare con precisione la presenza o meno di ritenzione idrica ed eventuali correlazioni con altre patologie e disturbi che spesso vi si accompagnano.


Cosa mangiare per eliminare i liquidi in eccesso?

Un primo mito da sfatare è legato all’acqua. Quest’ultima non alimenta la ritenzione idrica, come si crede, bensì aiuta a contrastarla favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Perché? La prima ragione risiede nel fatto che non assumere acqua a sufficienza porta l’organismo a trattenere i liquidi presenti nel corpo, buoni e non. Quando l’idratazione è sufficiente, invece, l’organismo trattiene l’acqua utile all’equilibrio dell’organismo espellendo tutti i liquidi in eccesso e di scarto.

L’acqua è fondamentale per una giusta idratazione e se ne consiglia un consumo regolare nell’arco della giornata fino a raggiungere 1,5/2 litri. Tra i liquidi, piuttosto, sono assolutamente da evitare alcool e caffè nonché bevande e cibi ricchi di sodio, un elemento che influisce negativamente sulla saluta dell’organismo.

Tra i cibi, sono da preferire alimenti ricchi di potassio che stimolano la diuresi e l’eliminazione del sodio in eccesso. Il potassio è importante per la regolazione dei flussi di liquidi a livello cellulare confermandosi una delle sostanze fondamentali per tale processo fisiologico.

Le banane, ad esempio, così come patate, kiwi, spinaci, piselli, fagioli e frutta secca, contengono adeguate quantità di potassio facilmente assimilabile dall’organismo. Gli agrumi, le verdure a foglia verde, nonché ortaggi di vario tipo possono contribuire all’assunzione di vitamina C, un potente antinfiammatorio e antiossidante naturale utile al mantenimento della salute dei vasi dell’apparato circolatorio e linfatico.


Come si fa a non avere la cellulite?

A questa domanda non ci sono risposte definitive e miracolose. La cellulite è un problema diffuso in oltre il 90% delle donne e causato principalmente da genetica ed ormoni, per cui è destinata a comparire anche nei soggetti magri e che mantengono uno stile di vita sano. È ovvio, però, che una alimentazione scorretta, la vita sedentaria e l’obesità rappresentano altresì un aggravante della condizione del disturbo rendendolo spesso difficile da curare.

La prevenzione tiene presente alimentazione sana e movimento fisico giornaliero al fine di mantenere il microcircolo nella condizione di funzionare al meglio evitando l’insorgenza della cellulite. È possibile aiutarsi anche con prodotti cosmetici anticellulite capaci e trattamenti estetici orientati al mantenimento di una corretta salute dei tessuti oltre che della comunicazione dei vasi sanguigni e linfatici responsabili del corretto funzionamento delle aree periferiche dove la cellulite suole manifestarsi.


Che cos'è la cellulite edematosa?

La cellulite edematosa rappresenta il primo stadio della cellulite ovvero quando gli effetti antiestetici del disturbo sono confinati alla pelle a buccia di arancia. In questo stadio la cute è ancora morbida e relativamente omogenea, il fenomeno è ancora reversibile ed è possibile riportare la pelle al suo stato originario.

In presenza di cellulite edematosa la dieta, l’idratazione ed il movimento fisico possono ancora bastare a contenere il progressivo aggravarsi del problema che diventa sempre più difficile da trattare nelle fasi sclerotica e fibrosa. Gli ultimi due stadi della malattia sono spesso difficilmente reversibili e responsabili di conseguenze non solo estetiche ma anche funzionali, pure gravi, a carico dell’organismo.

 

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