Linfedema arti inferiori

02 Febbraio 2019

Linfedema arti inferiori

Autore: Simona Perra 

Il linfedema consiste nell’essere un accumulo di liquidi presenti nei tessuti molli del corpo. Questo ristagno viene causato da danni o ostruzioni del sistema linfatico.

I blocchi e le lesioni a carico del sistema linfatico portano all’accumulo di liquidi causando gonfiori.
Il linfedema colpisce, tipicamente, gli arti inferiori o superiori, quindi gambe o braccia.

Nonostante la tipicità della comparsa del linfedema negli arti inferiori, questo può comparire anche in altri parti del corpo:
       -        Petto o torace
       -        Genitale
       -        Testa
       -        Collo

Il linfedema degli arti inferiori (gambe) o superiori può causare problemi cronici come disagi fisici, psicologici e sociali. 

Tipi di linfedema agli arti inferiori (gambe) 

Il linfedema degli arti inferiori può essere di due tipologie:
       -        Primario
       -        Secondario

Il linfedema gambe primario è causato da un eccessivo sviluppo del sistema linfatico e la sintomatologia può essere presente anche dalla nascita.
Il linfedema gambe secondario è causato da danni al sistema linfatico successivamente a cause esterne.

Cause del linfedema agli arti inferiori

Tra le cause del linfedema agli arti inferiori rientrano:
       -        malattie genetiche che si manifestano in giovane età,
       -        infezioni,
       -        malattie neoplastiche,
       -        interventi chirurgici,
       -        radioterapia.

Sintomi del linfedema agli arti inferiori

Il linfedema agli arti inferiori ha dei sintomi piuttosto caratteristici, il primo è ovviamente il gonfiore cronico degli arti, chiamato edema.
Peculiare del linfedema è che quando si manifesta, che sia agli arti inferiori o superiori, si manifesta in modo asimmetrico, ovvero è presente in un solo arto, lasciando l’altro inalterato.

Ciò non significa che si può manifestare solamente in un arto alla volta, infatti alcuni pazienti sviluppano il linfedema in entrambi gli arti ma ne manifestano uno più gonfio dell’altro.
I linfedemi non sono tutti identici, il gonfiore può essere più o meno pronunciato a seconda della gravità del caso in questione.
Nei casi più elevati si può incorrere in una condizione chiamata “elefantiasi”.

Oltre all’edema, i sintomi del linfedema agli arti inferiori e superiori sono:
      -        ispessimento della pelle
      -        difficoltà nei movimenti dell’arto affetto
      -        pelle fragile e suscettibile a infezioni
      -        alterazioni della cromia della pelle, la pelle tende ad assumere una tendenza lucida
      -        pesantezza costante
      -        costrizione dell’arto
      -        prurito e tensione della pelle

Di per sé il linfedema degli arti inferiori o superiori non è una condizione dolorosa. Chi ne soffre lamenta fastidi dovuti alla permanente sensazione di costrizione e gonfiore.

Terapie per il linfedema degli arti inferiori / superiori

Il linfedema gambe o braccia è una malattia che ancora non presenta una cura definitiva che risolva una volta per tutte il problema. Le terapie che si propongono a chi ne soffre sono focalizzate sul miglioramento dei sintomi e dei disturbi funzionali che l’occlusione linfatica causa.

Tra i trattamenti per ridurre il linfedema degli arti inferiori o superiori troviamo:

-        Linfodrenaggio manuale: attraverso questo massaggio manuale si stimola, meccanicamente, il sistema linfatico. Il linfodrenaggio, tecnica usata molto spesso in estetica per   alleviare gli inestetismi della cellulite, è una tecnica molto efficace per ridurre il gonfiore che il linfedema causa. Agisce svuotando i linfonodi e favorendo il drenaggio della linfa che stagnava nei tessuti. Questo migliora così, di conseguenza, il circolo linfatico.
-        Pressoterapia: molto apprezzata nella lotta contro la cellulite, è in grado di alleviare la sintomatologia dolorosa e i gonfiori provocati dal linfedema.

I trattamenti elencati possono anche essere combinati tra loro per avere risultati più efficaci.

Linfedema arti inferiori: dieta

Migliorare la circolazione linfatica è un processo che parte dall’alimentazione: un regime alimentare sano ed equilibrato ripulisce e mantiene sano il sistema linfatico.
L’idratazione è chiaramente la prima cosa si cui parlare: il nostro corpo è fatto per il 70% d’acqua ed è essenziale per il funzionamento di tutto l’organismo. Bere almeno 2 litri d’acqua al giorno è il primo passo verso il miglioramento.

L’acqua stimola la diuresi e quindi l’eliminazione delle sostanze tossiche, depurando l’organismo, ma non è l’unica in grado di fare questo. Esistono una serie di cibi drenanti e diuretici che riescono a depurare il corpo alleviando la ritenzione idrica (che trascurata potrebbe diventare linfedema).

Ad esempio: barbabietole, barbabietole, avena, aglio, prezzemolo, bacche di ginepro, asparagi, sedano, carciofo, crescione, lattuga, finocchio, cetrioli, mirtilli, menta piperita potenziando quindi il consumo di frutta, verdura e fibre.

Inoltre, è consigliato evitare l’utilizzo del sale da cucina che peggiora la situazione e prediligere alimenti ricchi di potassio come le banane e gli spinaci.
La dieta per il linfedema consiglia di eliminare alimenti quali zucchero, latticini e cereali raffinati perché potrebbero causare la formazione di tossine che occludono i vasi linfatici.
Anche gli alimenti ricchi di grassi sarebbero da evitare perché ricchi di calorie possono contribuire ad un aumento di peso che può gravare sugli arti inferiori.

In caso di comparsa dei primi sintomi del linfedema gambe è opportuno farsi visitare da uno Specialista per concordare la terapia adatta.

Gli argomenti contenuti in questo sito sono elaborazioni d'informazioni che non intendono sostituire il rapporto diretto tra medico e paziente.
Per approfondimenti rivolgersi al medico specialista.

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